“Non t’arrabbiare“, noto anche come Ludo, è un gioco da tavolo di origine tedesca creato da Josef Friedrich Schmidt nei primi del ‘900. È famoso per la sua semplicità e il forte elemento di aleatorietà che crea sfide equilibrate sia per adulti che per i più piccoli.
Obiettivo del gioco e preparazione
Per vincere il gioco devi portare tutte e quattro le tue pedine dalla base (la “casa” iniziale) fino alla tua zona finale colorata; vince il primo che completa tutte e quattro. Per iniziare, ogni giocatore sceglie un colore e posiziona le 4 pedine nella propria base. Dopodiché, si stabilisce l’ordine di gioco (ad esempio ciascun giocatore lancia il dado una volta: chi ha il numero più alto inizia; oppure si decide in altro modo concordato).
Svolgimento del turno e lancio dei dadi
Ogni turno segue questi passi e parte dal lancio del dado.
Se esce 6:
- Puoi portare una pedina dalla base sulla casella di partenza (se possibile), oppure muovere una pedina che è già in gioco di 6 caselle.
- Dopo aver usato il 6, hai diritto a un lancio extra (puoi continuare a lanciare, sempre che esca 6).
- Se la casella di partenza è occupata da una pedina avversaria, quella pedina viene mandata indietro nella base (viene “mangiata”). Se è occupata da una tua pedina, non puoi piazzare una nuova pedina su quella casella.
Se esce 1–5:
- Devi muovere una pedina già in gioco di quel numero di caselle, se possibile.
- Se non hai pedine in gioco e non hai fatto 6, salti il turno.
Regola dei blocchi/occupazione
Non è permesso terminare il movimento su una casella già occupata da una tua pedina. Quella mossa è illegale e dovrai scegliere un’altra pedina o, se non ci sono mosse legali, saltare il turno.
Se termini il movimento su una casella occupata da una pedina avversaria, la pedina avversaria torna nella sua base.
Entrata nella zona finale:
Quando una pedina percorre tutto il giro e arriva davanti alla casella di ingresso della propria casa colorata, per entrare nelle caselle interne di arrivo (la “scala” finale) bisogna fare il movimento con il numero esatto. Nella scala/area finale le pedine non possono essere catturate: sono al sicuro.
Fine del turno:
Se non hai lanci extra (non hai ottenuto 6) o hai terminato i lanci extra, il turno passa al giocatore successivo.
Casi pratici e regole frequenti
- Se lanci 6 e hai scelta (mettere fuori una pedina o muoverne una in gioco), puoi scegliere la mossa che preferisci, purché sia legale.
- Se non puoi fare nessuna mossa legale con il risultato del dado (ad esempio tutte le mosse finirebbero su tue pedine), perdi il turno.
- Le pedine si muovono sempre in senso orario lungo il percorso (salvo varianti locali).
Regole speciali e varianti comuni (da concordare prima di iniziare)
Queste regole NON sono universali ma sono molto diffuse come “house rules”: concordale prima di giocare!
- Tre 6 di fila: variante comune — se un giocatore ottiene tre 6 consecutivi, perde il turno e non effettua le mosse dell’ultimo 6 (alcune varianti fanno tornare una pedina alla base). Nella versione classica spesso non c’è questa penalità, ma molti la usano per evitare l’eccesso di tiri.
- Blocco: alcune versioni permettono a due pedine dello stesso colore di stare sulla stessa casella e formare un “blocco” che gli altri non possono superare. Nella versione classica questo non è permesso.
- Caselle sicure: alcune edizioni segnano caselle “sicure” dove le pedine non possono essere catturate. Nella versione tradizionale classica non ci sono caselle di sicurezza (solo la scala finale è sicura).
- Scopo del gioco: alcuni giocano fino a determinare l’ordine di arrivo (1°, 2°, 3°, 4°) invece che fermarsi al primo vincitore.
- Rilanci obbligatori: in alcune famiglie, quando fai 6 devi obbligatoriamente far uscire una pedina se possibile (non puoi scegliere di muovere una pedina già in gioco). Nella versione classica la scelta è libera.
Conclusioni
“Non t’arrabbiare”, grazie alla sua semplicità e la possibilità di gioco intergenerazionale, continua a essere un pilastro indelebile nel mondo dei giochi da tavolo. La fortuna è un arbitro imparziale, ricordandoci che, a volte, è importante divertirsi senza prendersela troppo. Affrontare le partite con serenità porta buon umore e gioco di squadra, caratteristiche incarnate nel suo stesso nome.
